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Sagre siciliane.

di Melania

Ogni pretesto è buono per festeggiare. Dico sul serio. Uno, immagina che trasferitosi dal paesino alla grande città, certe cose non le vedrà più. Ed invece no!
Scopri che non solo esistono migliaia di questi posti vicino a te, ma molteplici le motivazioni di festeggiamenti.
E allora, mi chiedo come sia possibile, bancarelle ovunque, prodotti tipici del luogo, cibo a volontà e di qualità. Già, perché dalle nostre parti, il mestiere migliore è cucinare e mangiare. E soprattutto farlo in buona compagnia.
Andare a queste fiere o meglio da noi chiamate “sagre” fa ri-scoprire le tradizioni del luogo. Ne ho viste così tante che fatico a ricordarle tutte. A Bronte quella del pistacchio, a Zafferana quella dei funghi, ad Acitrezza quella delle cozze. Ed è chiaro che il ricordo legato a questi luoghi, è per me ancora vivo. E se prima ci trovavo solo la mia famiglia, che a forza mi ci trascinava dietro, adesso invece, le adoro. Mi perdo in queste sagre. Osservo minuziosamente ogni cosa. Rimango ammaliata dai barattolini colmi di buon cibo. E cerco di portar con me qualcosa di quel luogo.
Quest’ultima visitata mi ha lasciata questa ricetta. Il profumo lo sentivo da lontano. A tratti, mi ha ricordato il Natale, non so spiegarvi il perché. Forse la cannella, tutto quello zucchero.
Mi sono avvicinata e una buffa signora preparava le frittelle di mele. Molti le avranno mangiate da bambini, io no. Mai.
La osservavo cercando di capire cosa ci avesse messo, fu lei stessa a raccontami tutto quanto.
Una sera.
Due chiacchiere.
La mia moleskine rossa.
E vecchie ricette spolverate.
Frittelle di mele.
-2mele
-100g di farina
-1 uovo
-100g di latte
-2cucchiai di zucchero
-1cucchiaino di cannella
-1 pizzico di sale
-succo di limone
-Olio per friggere
Come si preparano…
In una ciotola sbattete il tuorlo d’uovo con il latte. Aggiungete pian piano, la farina, la cannella, ed il sale. Amalgamate bene il tutto e mettete da parte. Nel frattempo, sbucciate le mele e privatele del torsolo. Ricopritele con succo di limone, affinché non anneriscano. Montate l’albume, unite lo zucchero incorporate alla pastella e lentamente mescolate.
Prendete le mele e asciugatele. Passatele nello zucchero e poi tuffatele nella pastella e friggetele in olio caldo.
Le nostre frittelle sono pronte quando le avrete cosparse di zucchero a velo.
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0 commento

Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Giugno 16, 2015 - 1:30 pm

queste sono proprio buone… sempre!!!!

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chicchidimela Giugno 16, 2015 - 2:45 pm

Io le ho preparate e assaggiate per la prima volta! Credo ne diventerò dipendente! Buon pomeriggio☺️

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The Master Of Cook Giugno 16, 2015 - 3:52 pm

Ricordo che una volta provai a farle ma il risultato fu deludente. Io e le ricette dolci non andiamo molto d’accordo…
Le tue invece sono fantastiche, brava. 🙂
Emanuele

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chicchidimela Giugno 16, 2015 - 7:20 pm

Succede, io amo il salato eppure non sempre rende tanto quanto il suo sapore. Beh, ci si compensa! Tu passi da me a gustare dolci ed io da te a far altrettanto con le tue ricette! Grazie comunque sei sempre gentile. Buona serata Emanuele

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maximusoptimusdominus Giugno 17, 2015 - 9:28 am

L’ha ribloggato su MAXIMUSOPTIMUSDOMINUS.

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Tiziana Giugno 17, 2015 - 5:20 pm

Che dire le adoro! Le faccio spesso in inverno una tira l’altra. Emanano un profumo straordinario che si diffonde per tutta la casa… Un abbraccio

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chicchidimela Giugno 18, 2015 - 2:44 pm

A chi lo dici Tiziana, non credevo fossero così buone. E poi, ti accorgi che appena inizi non smetti più di mangiarle. Un abbraccio ☺️

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Francesca P. Giugno 17, 2015 - 8:41 pm

Quanto amo le sagre o le feste di paese! Ragione per cui sono stata 3 volte in Salento negli ultimi 10 anni e quando posso ci scappo anche nei dintorni di Roma… e ricordo con gioia anche alcune sagre provenzali, con banchetti che vendevano il sale aromatizzato e ovviamente non resistevo a non comprarlo!
Le frittelle di mele sono perfette intinte in una crema alla cannella, se vuoi a quella penso io… sere d’estate sono iniziate, le chiacchiere possono diventare anche 8 o 10, la moleskine è sempre in tasca e io ho voglia di passare momenti piacevoli…

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chicchidimela Giugno 18, 2015 - 4:34 pm

Sapessi cara Francesca per quanto tempo io le ho snobbate. Da piccola, piangevo pure quando i miei volevano portarmi. Poi, per fortuna il tempo passa, le cose cambiano e tu con loro. Ho imparato ad apprezzarle pian piano. E quando mi sono trasferita in città, credevo di non vederle più e invece…
Mi ci vedo con te a passeggiare e sgranocchiare piccole meraviglie. Sedute poi, da qualche parte ad appuntare ogni cosa e a sorridere delle cose prese. Ad aspettare la fine di un giorno, raccogliendo profumi e speranze nuove. Un tenero abbraccio

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Viaggiando con Bea Giugno 18, 2015 - 11:41 am

Come vorrei addentare quegli anelli dorati di mela 🙂

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chicchidimela Giugno 18, 2015 - 2:44 pm

Ti capisco, sono davvero buoni ed una tira l’altra. ☺️☺️☺️

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