Home Dolce Croccante di mandorle.

Croccante di mandorle.

di Melania

Solo qualche giorno dopo, il tepore della primavera sembra aver spazzato via il grigiore di una stagione tanto lunga e fredda.
L’aria viene fuori lentamente, senza far rumore, ed un soffio timido e delicato si spande tutto intorno.
Dalla finestra scorgo la strada dall’alto, le voci allegre che si sollevano e i panni stesi del bucato ad infondere una sensazione di pace.
Comincia così la mia domenica.
Un silenzio interrotto dai rumori mentre gli occhi sono ancora impastati di sonno.
L’aroma del caffè, così forte e decisa, la musica del vicino che scandisce le note del tempo, le mandorle che piano tostano sul fuoco, fino a riempire ogni angolo di casa col loro profumo.
I gesti sono lenti ed hanno voglia di accogliere la luce che filtra e assume il colore di un giorno nuovo.
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Croccante di mandorle.
Cosa occorre:
500g di mandorle
250g di zucchero semolato
100g di miele
Come procedere:
In una padella mettete le mandorle e fatele tostare a fuoco dolce per qualche minuto. Aggiungete lo zucchero e lasciate che si sciolga completamente, fino ad ottenere un colore ambrato. Quando sarà completo sciolto unite il miele e continuate a mescolare fino a quando il composto sarà omogeneo.
Versate il composto su un piano, preferibilmente meglio se in marmo e lavorate il torrone. Stendetelo per bene e livellatelo.
Quando si sarà raffreddato tagliatelo a pezzetti più piccoli.
N.B. Si conserva bene anche per diversi mesi.
Potete stenderlo anche su una teglia, rivestita di carta da forno. image

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0 commento

Simo Marzo 26, 2017 - 4:09 pm

lo adoro…sa di ricordi di bambina, quando alla festa del paese la mamma me ne coprava un sacchettino! Che brava sei stata, fare il croccante non è facile…
Un bacio cara e buona settimana!

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chicchidimela Marzo 26, 2017 - 4:16 pm

Simo, sa di quei ricordi che custodisco stretti stretti, che ogni tanto spolvero un po’ soffiando via la polvere che vi si è posata sopra. Il croccante stava in lista già da un po’, aspettavo solo il momento giusto. Ti abbraccio 🙂

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pensieriepasticci Marzo 30, 2017 - 5:20 am

Anche io…forte forte!

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Marco Marzo 26, 2017 - 4:14 pm

Invitante….sembra di sentire il profumo 😊

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chicchidimela Marzo 26, 2017 - 4:17 pm

Grazie Marco! Profumi che scavalcano luoghi arrivando fin lì…

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Ketty Valenti Marzo 26, 2017 - 5:14 pm

Squisito,meglio dei popcorn al cinema ^.^
è vero l’aria si è addolcita,l’inverno ormai ci ha lasciato
Un abbraccio <3

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chicchidimela Marzo 27, 2017 - 12:49 am

Ketty finalmente l’aria si è fatta tiepida e il sole comincia a scaldare. C’è posto per gli abiti più leggeri, anche se l’armadio è ancora pieno di maglioni. Ci si veste di leggerezza, dentro e fuori. Un abbraccio 🙂

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Segretaria Ironica Marzo 26, 2017 - 5:32 pm

Anche a me sa proprio di infanzia quando lo mangiavo le estati in Sardegna! 😍

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chicchidimela Marzo 27, 2017 - 12:46 am

Riporta indietro nel tempo, il croccante di mandorle. Felice ti sia piaciuto. ☺️

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rebeckasendroiu Marzo 26, 2017 - 6:02 pm

Quelle mani, quel croccante, queste foto….filtrano leggere attraverso gli occhi e m’inondano l’anima!
Un abbraccio

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chicchidimela Marzo 27, 2017 - 12:45 am

Che belle le tue parole, come sempre. Arrivano quando servono e scaldano il cuore…

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Mile81 Marzo 26, 2017 - 6:15 pm

Buonissimo!!! É perfetto e deve essere super buono!!!

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chicchidimela Marzo 27, 2017 - 12:44 am

Ciao Mile, il croccante alle mandorle è tanto semplice da realizzare tanto quanto buono da mangiare. C’è giusto l’ultimo pezzetto che attende di essere afferrato e divorato. A presto…

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non siamo food blogger Marzo 26, 2017 - 7:18 pm

Ciao Melania! Meraviglioso il tuo Croccante di Mandorle! Sai, io adoro le mandorle.Mia nonna era solita fare i dolcetti in pasta di mandorle, riservati però alle feste ed alle occasioni speciali. Il tuo croccante mi riporta a quando da piccola spiavo curiosa i gesti misurati della nonna,nella sua cucina che all’epoca mi pareva grandissima. 🙂 La domenica mattina secondo me ha un sapore speciale in bocca, che merita di essere gustato e assaporato prima che fugga via…e credo che tu lo abbia fatto molto bene!
Buona Serata ed A Presto,
Annalisa

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chicchidimela Marzo 27, 2017 - 12:40 am

Le paste di mandorle le prepara mia madre ogni anno nel periodo Natalizio. Non passa anno senza sentirne l’odore in cucina e assaggiare i pezzi di quella dolcezza.
Anche per il croccante è stato così. Il bisogno di fermare l’istante, di caramellare i ricordi come fossero mandorle.
Questa domenica ha avuto il sapore speciale di un giorno nuovo, di qualcosa che resta, nonostante tutto.
Grazie Annalisa e felice settimana a te:)

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silvia Marzo 26, 2017 - 7:58 pm

Quel profumo di mandorle tostate lo sento fino a qui, è deciso e avvolgente, ora è sera, ma mi siederei lì e assaggerei un pezzo del tuo croccante chiudendo gli occhi! tra una tazzina di caffè e due chiacchiere, sono sicura che tornerei indietro con il tempo, perchè è proprio tanto che non lo mangio un croccante sai? ma è uno dei dolci che preferisco, perchè gli bastano pochissimi ingredienti per farsi conquistare in un lampo! a presto Melania, buona serata e buon inizio di settimana!

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chicchidimela Marzo 27, 2017 - 12:34 am

L’odore delle mandorle scavalca la cucina arrivando fin nei luoghi più nascosti. Si insinua dolcemente ma con un intensità tale da persistere anche dopo. Il solo sentirlo riporta indietro nel tempo. Alle feste di paese, alla semplicità delle cose, al Natale quando lo si ritrovava accanto ai pacchetti chiusi da colorati nastri. È sera, (notte, ormai) ma non è mai troppo tardi per assaggiarne uno. Per gustarlo con tranquillità, mentre lo scorrere delle parole ci tiene compagnia. 🙂

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giovanna Marzo 26, 2017 - 10:36 pm

Ottimo, mi piace tanto,peccato che richieda buoni denti.

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chicchidimela Marzo 27, 2017 - 12:28 am

Ti ringrazio Giovanna, in realtà questo si mantiene un po’ più morbido rispetto al classico croccante per l’aggiunta del miele.
Un abbraccio e felice settimana:)

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giovanna Marzo 27, 2017 - 5:10 pm

Prendo e ricambio il tuo abbraccio, buona settimana anche a te

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Serena Marzo 27, 2017 - 2:05 am

Questo croccante è pieno di luce di riflessa la luce della bontà e della cura nel prepararlo, io ci vado matta e per resistere alla tentazione non lo faccio quasi mai ma come ne assaggerei un po’ del tuo. Bellissime anche le foto, buona settimana Melania cara

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chicchidimela Marzo 31, 2017 - 12:01 pm

Serena inizio ad aprir le imposte per far entrare quanta più luce possibile. Rendo croccante l’attesa preparando un dolce che non avevo mai fatto… me regalo un pezzo a te, cosicché tu possa sentirne tutto il sapore. Buon fine settimana 🙂

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Margherita Romagnoli Marzo 27, 2017 - 4:58 am

Questa domenica, che da me é ancora “oggi” mi sono svegliata con il piede torto, decisamente molto torto. La cosa di cui avrei avuto più voglia al mondo é proprio il tepore della primavera che spazza via il grigio (nel mio caso il freddo) e mi scalda il cuore. Se poi ci aggiungi l aroma del caffè e l’odore delle mandorle che tostano, il quadro diventa un incantesimo. Questo croccante é stupendo Melania, te lo ha detto nessuno?!?!

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chicchidimela Marzo 31, 2017 - 11:58 am

Marghe spero che il freddo abbia deciso di andar via. Spero abbia fatto posto alle temperature miti, al sole caldo, ai fiori che cominciano a ri-fiorire…lo spero tanto, si! Perché tu possa goderne insieme ai sapori dolci che accompagnano il giorno. Un abbraccio

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marilenainthekitchen Marzo 27, 2017 - 8:14 am

Buongiorno Cara Melania. Il tuo Croccante, come per molti, rappresenta ” ricordi di un tempo infinito ” come spesso amo definirlo, e riproporlo richiama alla memoria olfattiva tutti quei gesti e quell’atmosfera che ancora oggi alimentano il nostro spirito, che vuole conservare la genuinità e l’autenticità che intorno a tali riti si perpetrava nel tempo.
Grazie Cara Amica e un Felice Lunedì a te🌹

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chicchidimela Marzo 30, 2017 - 4:19 pm

Sono giorni intensi e rispondo con ritardo.
Qualche volta, certi ricordi bussano forte alla porta del cuore. Hanno bisogno di prendere fiato e respirare quanto più gli è possibile. Hanno bisogno di farsi sentire, di soffiare via la polvere per far riemergere tutta la meraviglia che sta racchiusa dentro.
Il croccante di mandorle è il dolce dell’infanzia e di quel tempo che si fermava…

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Elena Gnani Marzo 27, 2017 - 10:09 am

Non sapevo il croccante si facesse in questo modo. Non l’ho mai fatto ma pensavo che le mandorle dovessero essere tostate da sole e lo zucchero caramellato a parte per poi mescolare le due cose. Mio padre lo adora, potrei finalmente accontentarlo 🙂

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chicchidimela Marzo 30, 2017 - 4:13 pm

C’è chi lo prepara in questa maniera. Chi fa tostare le mandorle e dopo il caramello. Io ho sempre visto in casa prepararlo così ed il sapore è buonissimo! Non comporta molta differenza tale passaggio comunque. Sono certa a tuo padre piacerebbe.
A presto Elena

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Doveri e Piaceri Marzo 27, 2017 - 10:48 am

Se penso al croccante mi viene in mente nonno, è lui l’ esperto, è bravissimo, il suo croccante è il più buono in assoluto.

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chicchidimela Marzo 30, 2017 - 4:11 pm

Non ho alcun dubbio. Oltre ad esser bravi i nonni, hanno le mani d’oro. Capaci di impastare e dar sapore alle cose come pochi. Ti abbraccio ☺️

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Francesca Marzo 27, 2017 - 12:12 pm

Penso al miele, a quanto sappia saldare e unire… è un bel dono, perchè così le mandorle non si (dis)perdono e restano vicine… proviamo a chiedere a lui la ricetta di questo, dentro la tua ricetta? 🙂
Ci siamo, la stagione delle merende e dei pic nic è arrivata… vedo bene il tuo croccante, mangiato sull’erba, con il viso rivolto al sole, mentre il tepore accarezza e l’inverno sembra lontano, ora innocuo…

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chicchidimela Marzo 30, 2017 - 4:10 pm

C’è quasi da imparare da certi ingredienti. Di quella magia che si portano dietro nonostante tutto. Del miele che ha il colore di un tiepido sole, che scalda, lega e rafforza ogni legame. Si, chiediamogli la ricetta e custodiamola forte forte, perché nessuno possa portarcela via o magari suggerirla quando occorre.
C’è tutto il profumo della primavera che amiamo la fuori…

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milesweetdiary Marzo 27, 2017 - 12:16 pm

Ecco con un croccante così si saluta con gioia un giorno nuovo che arriva e si trova l’energia di affrontare quelli grigi che dovessero arrivare 🙂
Buona settimana a te Melania!

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chicchidimela Marzo 30, 2017 - 4:06 pm

Si fa scorta di energia, di sole che scalda, di emozioni che illuminano il giorno per goderne ora e sempre. Si rende croccante l’attesa, perché ci ripaghi attraverso lo stupore dolce di una nuova scoperta.
Buona settimana a te dolce Mile…

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orlando778 Marzo 27, 2017 - 2:48 pm

Molto goloso il croccante. Buona giornata cara:-)

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chicchidimela Marzo 29, 2017 - 11:29 am

Ti ringrazio! Un abbraccio e a presto 😉

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ipasticciditerry Marzo 27, 2017 - 3:37 pm

Tu lo sai che hai postato quello che per me è il dolce con i ricordi più teneri di quando ero bambina? Mia figlia sa di questa mia adorazione per il croccante e ad ogni fiera che va, me ne porta a casa un pezzetto. Lo adoro! Mi riporta indietro nel tempo, quando io e mia sorella ce lo litigavamo … alla fiera del paese, dove andavamo con mamma e papà, tutti volevano lo zucchero filato ma io e mia sorella no, noi volevamo il croccante. con la disperazione di mia mamma che era convinta ci rovinasse i denti. Ora che tu mi posti la ricetta, penso proprio che proverò a farlo, per vedere se ha lo stesso sapore di quello delle fiere. Così lo potrò portare a mia sorella … sono certa di farla felice. Leggo del tuo tempo e un pò ti invidio … da noi un giorno ci illude, il giorno dopo ripiomba nel grigio non-colore … tristezza. 🙁 Buona settimana Meli e grazie!

Reply
chicchidimela Marzo 29, 2017 - 11:48 am

Quanta dolcezza in questo tuo ricordo e sono certa che se mai decidessi di replicarlo faresti la gioia di tua sorella. Il sapore è praticamente identico a quello che trovi nelle feste di paese. L’aggiunta del miele lo rende solamente più morbido e non eccessivamente croccante.
Io lo lasciavo sempre da parte, forse temevo di non riuscire, invece mi sono ricreduta ed è semplice da fare.
Tu stringo forte ❤️

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cucinaincontroluce Marzo 27, 2017 - 4:46 pm

Una mattinata così è un sogno! Qui si continua a gelare e la frenesia che mi accompagna in questo periodo parecchio incasinato non molla, ma sabato ho avuto un piccolo assaggio del primo sole caldo, nonostante sia durato un solo giorno e mi ha talmente caricata che sono riuscita ad affrontare una giornata pesantissima senza la minima fatica… è proprio di sole di caldo che ho bisogno, magari anche di una mattina calda e profumata come quella che hai descritto in maniera così perfetta in questo post (mi hai fatta sognare!).
Un bacio!

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chicchidimela Marzo 29, 2017 - 11:28 am

Di sogni mi voglio circondare. Di tutta quella bellezza che riempie il cuore e allieta l’animo. Voglio scaldare la pelle e scansare via tutti quei brividi che l’inverno ha portato. Voglio avere il sole sul volto che illumini i giorni più bui e pesanti per sentirsi più carichi mia dolce amica.
Ci sarò tanto sole anche per te. Intanto sotto l’ombra ci gustiamo insieme un croccante dolce e morbido.

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fausta lavagna Marzo 27, 2017 - 7:13 pm

ahahah… i miei gesti, ieri, non sono stati per nulla lenti, piuttosto frenetici! Per me la primavera è tempo di rinvasi, semine e trapianti, costruzioni di nuove aiuole e mi mette il pepe addosso. Peccato solo che il blog, con tutto quel che comporta, langua parecchio 🙁 . Mi rifaccio gli occhi, dopo la visita alla crostata di fragole che già mi ha conquistato, con le tue foto meravigliose e il tuo croccante. Se ne è avanzato passo a renderne un pezzetto! Un baciotto

Reply
chicchidimela Marzo 29, 2017 - 1:11 am

Mi piacciono i tuoi gesti Fausta! Sapessi quanto mi piacerebbe raccoglierli come fossero piante aromatiche, fiori profumati. Mi piacerebbe sporcarmi le mani con la terra, dar vita a qualcosa di nuovo. Ri-nascere dal nulla per divenire poi, qualcosa di più grande. Una rinascita, insomma…magari ci raccontiamo tutto mentre le parole si fanno croccanti come pezzi di torrone. ☺️

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unamericanatragliorsi Marzo 27, 2017 - 10:10 pm

Il croccante mi lega a ricordi antichi Melania, fatti di nonne e prozie e chiacchiere animate, fatti di miele che scotta e mattarelli, fatti di casa…quella del cuore. Stupendo il tuo tesoro!
Un abbraccio,
Mary

Reply
chicchidimela Marzo 29, 2017 - 1:04 am

I nostri ricordi sono simili Mary. Sembrano quasi incontrarsi a metà strada, per legarsi stretti stretti, come il miele fa con le mandorle.
Sanno di casa. Quella del cuore, dei ricordi, degli aneddoti, i profumi che inebriano l’ambiente, i sapori che addolciscono il palato. Un abbraccio forte a te.

Reply
Fabio Marzo 28, 2017 - 10:28 am

Che delizia e che bel colore! Il modo migliore per addolcire la domenica.

Reply
chicchidimela Marzo 29, 2017 - 1:01 am

Assolutamente si! Ritrovare profumi e sapori per rendere unica una giornata normale…

Reply
ilcastellodipat Marzo 28, 2017 - 1:35 pm

Che meraviglia!!! Adoro il croccante, mi ricorda l’infanzia, le fiere, le feste di paese…. Poi anche io adoro questo passaggio lento lento dal grigio ai colori, dal freddo ai primi caldi! Un bascione gioia e complimenti!

Reply
chicchidimela Marzo 29, 2017 - 1:00 am

Patty il (ri) tornare indietro mi riporta sempre ai ricordi più dolci. Quelli dove il tempo scandiva ogni gesto. Dove ogni cosa sembrava restare intatta, nonostante tutto. Oggi, si fa quasi fatica a tenere stretta la felicità, che quasi non l’abbiamo più. I passi lenti, il lento incedere delle stagioni conduce ad una leggera e costante leggerezza d’animo. ☺️

Reply
orlando778cristina77 Marzo 29, 2017 - 11:53 am

🙂

Reply
lara137 Marzo 29, 2017 - 9:54 pm

La lentezza è un lusso che poche volte posso permettermi purtroppo. Ma questo tuo elogio me pa fa desiderare ancor di più.. . Meraviglioso croccante

Reply
chicchidimela Marzo 30, 2017 - 3:55 pm

È la qualità del tempo che riusciamo a fermare e far nostro a renderlo speciale e unico. Non la quantità. Sta a noi non lasciarlo sfuggire …ti abbraccio Lara

Reply
aaalternativamusica Aprile 28, 2017 - 10:04 am

hai riconosciuto la musica del vicino?

Reply
chicchidimela Aprile 30, 2017 - 12:52 am

Ascolta De andre’ e De Gregori. Una musica che mi tiene compagnia.

Reply
aaalternativamusica Maggio 2, 2017 - 12:21 pm

Adoro De André…

Reply

Rispondi a Laura Barile Cancel Reply

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